L’artista

“Homo faber”, come mi piace essere definito per il mio lavoro di pittore, decoratore e restauratore, mestieri che hanno amplificato la scoperta e la passione per la sperimentazione nell’uso di diversi materiali e per la ricerca di luoghi spesso in rovina. Cerco di scorgere la bellezza dove non si penserebbe di trovarla. E a volte ci riesco.

Mi presento, sono Mario Grandi:
Ho studiato a Brera negli anni ’60, un periodo caratterizzato da intensi confronti e determinanti scontri teorici.
Sono sempre stato interessato a sperimentare nuove tecniche e linguaggi per questo ho lavorato nel campo dell’illustrazione, della scenografia per il teatro, della decorazione muraria con materiali e supporti diversi (tessuti, ceramiche, terre, legno…).
Da oltre venti anni mi occupo inoltre del restauro di opere pittoriche su tela, affresco e di sculture. Nei ritagli di tempo, continuo nella mia ricerca di un linguaggio pittorico personale, costruito a partire dall’interesse per la cantieristica, per gli ambienti vuoti e abbandonati, le fabbriche dismesse e le macchine industriali in disuso.